Lo Stadio Olimpico si trova a sud del Parco Olimpico nell'isola, circondata da corsi d'acqua su tre lati. Gli spettatori potranno raggiungere il luogo attraverso cinque ponti che collegano il sito col la zona circostante. Servizi per gli atleti all'interno dello Stadio di spogliatoi, servizi di supporto medico e una pista di 80m per i warm-up. Servizi Spectator, rinfreschi e gli scarichi merce saranno situati al di fuori della sede in un 'podio' che circonda lo stadio invece di essere situato all'interno dello stadio stesso. Dopo le Olimpiadi, lo stadio può essere ridotto a 25.000 posti. Sarà un luogo di sport e di atletica, oltre ad eventi culturali e di comunità. L'11 febbraio 2011, l'Olympic Park Legacy Committee ha definito il West Ham United di Premier League inglese come il miglior offerente ad assumere la proprietà dello stadio dopo i Giochi.
Progettazione e Costruzione

Lo stadio di progettazione è iniziato il 25 novembre 2008. Lo stadio è stato pensato come unica arena da 80.000 posti. La costruzione sarà l'elemento centrale dei Giochi del 2012, infatti, ospiterà le cerimonie di apertura e chiusura e le manifestazioni di atletica leggera. Al termine delle Olimpiadi diventerà la nuova casa del West Ham United, il cui progetto, che prevede la riduzione dei posti a 60.000 circa e il mantenimento della pista di atletica, è stato giudicato in data 10 febbraio 2011 come migliore rispetto a quello presentato dal Tottenham Hotspur.[1]
Nel mese di gennaio 2009, è stata realizzata l'area del campo centrale. I posti a sedere circostanti saranno realizzati attraverso manufatti in calcestruzzo assemblati in loco. La naturale pendenza del terreno è stata rispettata e mantenuta nella progettazione. Il nuovo stadio presenterà zone seminterrate a seconda delle linee del terreno. I restanti 55.000 posti saranno realizzati con strutture in acciaio ultra leggero e saranno smontabili.[2]
Rivestimento esterno
Per la parte esterna, il progetto prevedeva, un rivestimento in plastica, o forse di tessuto ecologicamente sostenibile, come la canapa con un design di tipo murale. Questa fascia esterna doveva essere alta 20 metri e di lunghezza pari a tutta la circonferenza dello stadio, cioè 900 metri. Al momento questa soluzione è stata accantonata. Le ultime soluzioni presentate ed approvate dalle autorità olimpiche prevedono una copertura con degli striscioni di 2,5 metri, posizionati in modo irregolare per consentire l'ingresso allo stadio dalla parte inferiore della struttura, tenuti in tensione da diversi cavi.[3]
Il quotidiano Guardian, ha reso noto che un membro del team di progettazione dello stadio, Rod Sheard, preferirebbe che lo stadio fosse avvolto da enormi video wall anche se ancora non è stato fatto un preventivo dei costi per questa idea.[4]
Copertura
La copertura dello stadio sarà affidata ad una tensostruttura che coprirà circa i due terzi dei posti a sedere dello stadio.[5] Uno studio condotto dagli organizzatori dei giochi e durato più di sei mesi ha evidenziato che una copertura parziale dello stadio ridurrebbe l'influsso negatico delle correnti d'aria sulle performance degli atleti. Il tetto sarà costruito con una membrana di polimeri.
Servizi per gli spettatori
All'interno dello stadio da 80.000 posti a sedere, non ci saranno punti vendita alimentari. Questò ridurrà gli spazi riservati alla realizzazione di cucine, ristoranti e le relative protezioni antincedio. Gli architetti hanno, altresì previsto, la localizzazione di queste aree attrezzate al di fuori dello stadio. In questo si sono ispirati alla scelta, rivelatasi di successo, fatta in occazione dei mondiali di calcio di Germania del 2006, dove gli spettatori si riunivano all'esterno dello stadio per mangiare, bere e guardare le partite tramite grandi schermi. È stato anche suggerito che i servizi potrebbero essere realizzati con strutture asportabili con un'autonoma gestione delle acque reflue che ridurrebbe la necessità di costosi impianti idraulici e sarebbe molto agevole dutante lo smantellamento della struttura una volta terminati i giochi.
Lo "Stadio Isola"
Lo stadio si trova sopra un ex sito industriale localizzato tra l'Old River Lee (un fiume che si unisce all'Old Ford Lock), la città Mill River, e la vecchia Pudding Mill River, tutti facenti parte del sistema del Bow Back River. Un altro ramo di questo sistema, il St. Thomas' Creek, che si trova 200 metri a sud, completa un "isola" circondata da acqua. Duecento metri a est del fiume si trova un acquedotto; sulla riva orientale di questo verrà edificato il Centro per gli sport acquatici. L'isola dello stadio si trova all'estremità meridionale del Parco Olimpico. Gli attuali corsi d'acqua saranno modificati e circonderanno lo stadio, cui si accederà attraverso diverse passerelle posizionati intorno al perimetro della costruzione. Il Comitato Olimpico di Londra nelle sue pubblicazioni e sui mezzi di comunicazione ormai utilizza, a causa della sua posizione e della sua forma, il termine di Stadio Isola per riferisi al nuovo stadio olimpico di Londra. Questo nome potrebbe definire il sito negli anni a venire.
Critiche
Il progetto dello stadio olimpico ha ricevuto diversi tipi di critiche. I giudizi sono molto misti. Per molti è da considerare "magnifico" altri lo definiscono una "ciotola di pannacotta"(bowl of blancmange)".[6]
Il nuovo Stadio Olimpico è stato promosso ad esempio di "sviluppo sostenibile", ma alcuni critici hanno messo in discussione sia la scelta architettonica ed il suo valore estetico e di idoneità come icona nazionale, soprattutto mettendolo in comparazione con lo Stadio Nazionale di Pechino. Ad esempio, Ellis Woodman (critico della Building Design) sul progetto si è così espresso: "Il principio di essere smontabile è benvenuto ... si dimostra un evidente interesse verso la creazione di una economia di mezzi e, come tale, è l'antitesi dello stadio di Pechino del 2008. Ma se questo è un risultato, non è un buon risultato architettonico. I termini di progettazione di ciò che stiamo vedendo è piuttosto poco emozionante". Inoltre critica la scelta di non aver fatto un concorso architettonico per la scelta dello stadio.[7]
Questo punto di vista è stato ripreso da Tom Dyckhoff, critico architettonico del The Times che ha descritto il progetto come "tragicamente poco emozionante" e ha commentato che "l'architettura del 2008 e le Olimpiadi del 2012, negli anni a venire, saranno considerati dagli storici come un "indicatore di astuzia dell'Oriente e del declino dell'Occidente".[8]



